Sport e Aminoacidi Ramificati
Dott.ssa Eleonora Maiorana
 
Lo sportivo ha bisogno di una dieta equilibrata che gli fornisca tutti i nutrienti necessari per far fronte all’allenamento e alla competizione. Gli sportivi professionisti hanno un team di nutrizionisti e medici in grado di seguirli, ma chi pratica sport a livello dilettantistico o amatoriale spesso ricorre al fai da te sul piano alimentare, con il rischio di non assumere le giuste quantità di nutrienti essenziali allo svolgimento ottimale dell’attività sportiva. Ciò può comportare il peggioramento della performance, ma anche un maggior rischio di infortuni e di depressione del sistema immunitario. Ecco perché in questi casi è consigliabile l’integrazione con aminoacidi ramificati. Gli aminoacidi sono i costituenti delle proteine, le quali sono necessarie per la contrazione muscolare. Tra gli aminoacidi ce ne sono alcuni definiti essenziali, perché l’organismo non può produrli da solo e perciò  devono essere assunti con l’alimentazione. Tra questi aminoacidi essenziali ce ne sono 3 che vengono detti aminoacidi a catena ramificata per la loro struttura molecolare e sono indicati con la sigla BCAA. *Ma quali sono le proprietà dei BCAA e perché è importante per lo sportivo assumerli?*
 
Vengono utilizzati per la produzione di energia. Infatti durante un’attività intensa e prolungata come la corsa, una partita di tennis o di calcio, le riserve di zuccheri presenti nel muscolo e nel fegato vengono consumate e il fegato allora attiva un processo che porta alla formazione di nuovo zucchero da usare come carburante. I BCAA favoriscono un aumento della produzione delle sostanze di cui il fegato necessita per attivare questo processo di produzione di nuovo carburante.
 
Altra importante funzione dei BCAA è quella di ridurre la cosiddetta fatica centrale, cioè la fatica imputabile a meccanismi che avvengono a livello del cervello. La fatica centrale è il risultato di un cambiamento nelle concentrazioni di aminoacidi nel sangue. Durante lo sforzo fisico infatti, aumenta la concentrazione di quegli aminoacidi dai quali si ottengono sostanze che a livello del cervello  danno luogo a sonnolenza, malumore e stanchezza. I BCAA competono con tali aminoacidi con conseguente riduzione della fatica centrale.
Durante uno sforzo prolungato e intenso, il sistema immunitario può andare incontro ad uno stato di stress che rende più suscettibili alle infezioni. Tra le cause vi è un calo della concentrazione di glutammina nel sangue. L’integrazione con BCAA, soprattutto nei periodi di maggiore impegno fisico, è in grado di prevenire il calo di concentrazione di glutammina e ridurre così il rischio di compromettere le funzioni del sistema immunitario.
 
Un altro ruolo dei BCAA è quello di favorire il recupero muscolare post-allenamento e di ridurre i DOMS, cioè quei dolori muscolari tardivi che compaiono 24-48 ore dopo un impegno muscolare maggiore del solito. Infatti durante l’attività fisica il muscolo subisce micro traumi e degradazione proteica. Al termine dell’esercizio il muscolo viene riparato a patto che siano disponibili aminoacidi. Dopo una seduta in palestra con pesi sembra che la sintesi proteica a livello muscolare risulti aumentata se oltre alle proteine vi è l’aggiunta di BCAA.
 
 *Ma quanti BCAA bisogna assumere?* 
Si consiglia l’assunzione di 1g di BCAA ogni 10 kg di peso, diviso tra prima e dopo l’allenamento. Tuttavia in particolari periodi dell’allenamento tale dosaggio può essere aumentato.
 *Quali BCAA scegliere?* Quelli con un grado di purezza elevato, che siano facilmente digeribili, altamente biodisponibili e con un elevato NNU (Net Nitrogen Utilization).
 

 

 
 
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